Pro e contro della riforma del procedimento penale Orlando 2017

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Molti parlano ed esprimono opinioni a riguardo di questa riforma, ma nella maggior parte dei casi prendono una posizione, si schierano, senza neanche essersi informati.

Per questo motivo voglio parlarvene suddividendo la legge, secondo la mia opinione ed esperienza,  in ciò che ritengo utile ed in ciò che contrasto fortemente.

Premetto che il disegno di legge è in fase di approvazione ma difficilmente ci saranno modifiche consistenti.

Ma ora vediamo insieme i punti salienti della riforma e cerchiamo di capirci qualcosa in più:

1- Estinzione del reato per condotte riparatorie.

“Nei reati procedibili a querela il giudice dichiara estinto il reato, sentite le parti e la persona offesa, quando l’imputato ripara interamente il danno mediante restituzione o risarcimento ed elimina le conseguenze del reato. La regola è che il danno sia riparato prima che abbia inizio il dibattimento.
Una delega, infine, affida al Governo il compito di estendere la procedibilità a querela anche ai reati che arrecano offese di modesta entità salvo che la persona offesa sia incapace (per età o infermità).
L’ambito applicativo del nuovo istituto delle condotte riparatorie è limitato ai reati perseguibili a querela remissibile;
a questa innovazione sono ovviamente collegate le altre norme che estendono la perseguibilità a querela per i reati contro la persona e contro il patrimonio che arrechino offese di modesta entità all’interesse protetto, salvo che la persona sia incapace per età o infermità.
In sostanza, le condotte riparatorie di cui all’art. 1 del disegno di legge realizzano l’apprezzabile risultato di sottrarre l’effetto estintivo della remissione al mercanteggiamento tra le parti private per affidarlo interamente al giudice, neutralizzando così eventuali ritrosie della persona offesa.”

Nella prassi questo argomento era già un punto di forza delle difese. L’averlo inserito una volta per tutte nel codice è sicuramente una positiva novità della riforma penale, anche se mi preoccupa il fatto che la parte offesa non abbia più voce in capitolo.

2 – Gli inasprimenti sanzionatori:

Qui siamo di fronte ad un inasprimento sanzionatorio su 4 reati ad hoc che in comune hanno poco e nulla. I 4 reati in questione sono: furto con scippo, furto in abitazione (da un anno di minimo edittale a 3 anni) rapina (da 3 anni di minimo a 4) e scambio elettorale politico mafioso (portandolo ad una pena prevista da 6 a 12 anni).

Qui siamo di fronte ad una mossa politica che, a mio avviso, non ha nulla a che vedere con le esigenze di Giustizia.

Cambia anche il sistema delle relazioni tra le circostanze attenuanti ed aggravanti, rendendo impossibile che in determinati reati le circostanze attenuanti possano essere ritenute equivalenti o predominanti sulle aggravanti…e questo per me rappresenta un vero e proprio “obbrobrio”

3 – Modifica all’art. 48 sulle sanzioni previste per il ricorso ritenuto inammissibile:

La modifica prevede che si possa irrogare una sanzione fino al doppio precedentemente previsto (da 1000 fino a 5000) nel caso in cui le richieste (come ad esempio il ricorso in Cassazione) delle parti siano infondate…sempre più consolidato il principio del “non veniteci a disturbare”………… CONTRO, la Giustizia deve avvicinarsi ai cittadini e non allontanarsi!

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Pro e contro della riforma del procedimento penale Orlando 2017ultima modifica: 2017-07-03T13:25:19+00:00da avv-cc
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