Critiche al sistema dell’appello ex art. 310 cpp sull’aggravamento della misura

arresti domiciliari

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Qualora il giudice di prime cure imponga una misura cautelare ad un indagato, è previsto il sistema del riesame ex art. 309 del codice di procedura penale.

Questo strumento prevede che il Tribunale del Riesame debba valutare e decidere sulla questione presentatagli entro il termine perentorio di giorni 10 dalla ricezione degli atti.
Cosa succede se il Tribunale non risponde entro questi 10 giorni? Succede che la misura cautelare contestata, cade, viene quindi annullata.

Questo è un sistema a garanzia dell’indagato privato della libertà, a mio avviso giustissimo.

Ma vorrei porre l’attenzione su un caso diverso ma simile. Ipotizziamo che all’inizio il giudice delle indagini preliminari abbia disposto tramite ordinanza la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G e che poi, a seguito di presunta violazione della misura, l’abbia aggravata con una più pesante come quella della custodia in carcere.

Qualora il provvedimento sia impugnato dalla difesa dell’indagato non sarà possibile presentare il Riesame (ex art. 309 cpp) bensì l’appello (innanzi allo stesso Tribunale del Riesame) ex art. 310 cpp.

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Critiche al sistema dell’appello ex art. 310 cpp sull’aggravamento della misuraultima modifica: 2017-06-26T14:49:17+00:00da avv-cc
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