Mancata risposta al citofono: Non è ritenuto sufficiente al fine di commettere la violazione

citofono

 

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Corte di Cassazione Sez. Sesta Pen. – Sent. del 16.09.2011, n. 34281

Fatto e diritto

1. Deve premettersi che nei confronti di A. A. accusato del reato di cui agli art. 73 e 80 dpr n. 309/90, per il quale aveva già riportato condanna in primo grado, era stata disposta, in data 2/9/2010, la sostituzione -ex art. 276 cod. proc. pen.- della misura cautelare degli arresti domiciliari a cui era sottoposto con quella più rigorosa della custodia in carcere, in quanto i Carabinieri addetti al controllo, recatisi presso la sua abitazione la notte del precedente 15 agosto, pur avendo ripetutamente bussato al citofono, non avevano ricevuto alcuna risposta e ne avevano dedotto l’arbitrario allontanamento dell’imputato dal luogo di restrizione domiciliare.

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Mancata risposta al citofono: Non è ritenuto sufficiente al fine di commettere la violazioneultima modifica: 2014-05-12T17:26:53+00:00da avv-cc
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