Ora d’aria non prevista agli Arresti Domiciliari

Ci siamo trasferiti!!!
Per leggere l’articolo completo andare su http://www.arresti-domiciliari.com/2014/04/13/ora-daria/

 

Nell’articolo di oggi esaminerò un aspetto particolare della previsione legislativa, mostrando, ulteriormente, come ci siano delle divergenze illogiche sul trattamento previsto dalla legge tra un detenuto in carcere ed un indagato agli arresti domiciliari.

Come sappiamo, ai detenuti in carcere è permessa, o meglio, è garantita la così detta “ora d’aria” dall’art. 10 della Legge 26 luglio 1975 n. 354 “Norme sull’ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà” che recita:

Ai soggetti che non prestano lavoro all’aperto é consentito di permanere almeno per due ore al giorno all’aria aperta (cd. ora d’aria). Tale periodo di tempo può essere ridotto a non meno di un’ora al giorno soltanto per motivi eccezionali.

La permanenza all’aria aperta é effettuata in gruppi a meno che non ricorrano i casi indicati nell’ articolo 33 e nei numeri 4) e 5) dello articolo 39 ed é dedicata, se possibile, ad esercizi fisici.”

Vediamo come siano garantiti più che giustamente, ai detenuti almeno due ore al giorno di aria aperta. Sappiamo anche grazie a numerosi studi come sia necessario per l’essere umano lo stare sotto al sole, respirare aria fresca, svagarsi.

Ci siamo trasferiti!!!
Per leggere l’articolo completo andare su http://www.arresti-domiciliari.com/2014/04/13/ora-daria/

Ora d’aria non prevista agli Arresti Domiciliariultima modifica: 2014-04-13T16:55:33+00:00da avv-cc
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